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.01/02

Una proposta per il nuovo regolamento Europeo su pile e accumulatori


Il riciclo delle pile e degli accumulatori richiede processi chimici dedicati. Diventa cruciale per la qualità del riciclo, ma anche per la salute e la sicurezza degli operatori, che - prima del trattamento vero e proprio - sia effettuata una accurata selezione: è sufficiente un errore pari a 0.1% per danneggiare la qualità delle paste nere ottenute e determinare in esse la presenza di metalli che possono interferire nei processi chimici di riciclaggio.

 

Il riciclo delle pile e degli accumulatori richiede processi chimici dedicati. Diventa cruciale per la qualità del riciclo, ma anche per la salute e la sicurezza degli operatori, che - prima del trattamento vero e proprio - sia effettuata una accurata selezione: è sufficiente un errore pari a 0.1% per danneggiare la qualità delle paste nere ottenute e determinare in esse la presenza di metalli che possono interferire nei processi chimici di riciclaggio.


Il riciclaggio viene oggi eseguito quasi ovunque manualmente, in quanto i sistemi ottici - sebbene disponibili sul mercato - hanno mostrato dei limiti importanti, in quanto soffrono l’enorme frammentazione del mercato e la presenza di una varietà eccessiva di formati, marchi e serigrafie. Inoltre i rifiuti di pile si presentano in molti casi contaminati da sporcizia, terra e polvere, corrose o con le serigrafie rovinate, riducendo - se non annullando in assenza di grandi volumi raccolti - la convenienza economica dell’investimento.


La soluzione che da anni proponiamo a tutti i nostri interlocutori nel settore è di adottare una marcatura con un codice colore per le pile a formato cilindrico e parallelepipedo (si veda a questo proposito la norma svizzera IEC 62902:2019). Con questo accorgimento la selezione potrebbe diventare più semplice ed economica per tutti e gli investimenti nelle tecnologie ottiche potrebbero consentire ritorni più rapidi. Allo stesso modo sarebbe semplice aumentare la qualità delle selezioni e quindi la qualità delle polveri prodotte.


In questi giorni circola una bozza del nuovo Regolamento Europeo per le batterie, che interviene dalla produzione alla gestione del fine vita e contiene alcuni articoli su marking e labelling delle pile che potrebbero accogliere questa proposta.